Introduzione

Come costruire R2D2 a grandezza naturale?

Mi ricordo benissimo la mia prima volta che ho visto Star Wars. Era aprile del 1979. Avevo 10 anni. Sono uscito dal cinema cambiato per sempre. E’ stato il film che ha plasmato i mie gusti cinematografici e letterari e non solo. R2D2, il piccolo e simpatico droide, è stato fin da subito il personaggio che mi ha colpito di più ed è stato un’ispirazione per avvicinarmi al mondo della tecnologia.

Sono passati però parecchi anni per maturare l’idea di costruire R2D2 di grandezza naturale. Iniziare questo viaggio è stato a dir poco scoraggiante, pur avendo un buon background di elettronica e di modellismo. Fin da subito mi ero reso conto che affrontare un progetto del genere sarebbe stato molto più complicato di quanto non avevo mai fatto finora.

Ma si può acquistare una replica di R2D2 a grandezza naturale?

Per dire la verità, esistono ormai diverse opzioni per acquistare una replica a grandezza naturale di R2D2:

  • Il sito di Sideshow Collectibles offre per una modica cifra di 6,473.31€ + tasse e costi di spedizione, l’edizione limitata di R2D2, fornito di schermi che si illuminano e suoni perfetti. I suoni e la luce possono essere attivati attraverso un telecomando che si trova in un vano nascosto in prossimità del diffusore che enfatizza il realismo. Oltre a queste caratteristiche, la cupola può essere ruotata a destra e a sinistra. Il droide non può pero muoversi.
  • Al Droid Depot di Star Wars: Galaxy’s Edge, l’area tematica dedicata al franchise di Guerre Stellari presente nei parchi Disney World di Orlando, Florida e di Hollywood. Il prezzo è di 25.000$+ tasse e costi di spedizione per un droide di alluminio, completamente funzionante. Le unità R2 sono telecomandate e possono essere personalizzate a discrezione dell’acquirente, dai colori allo stato della carrozzeria metallica, ed ovviamente sono in grado di riprodurre svariati suoni e possono muoversi.
  • Ogni tanto si trovano su eBay degli annunci delle unità R2D2 di grandezza naturale, costruiti dai fan, spesso però di dubbia qualità e di cui vendita in teoria viola le leggi sul copyright. I prezzi possono variare da 9.900$ per un droide in vetroresina fino a superare i 50.000$ (!) per un droide completamente in alluminio, farcito di elettronica.

Ma qual è il gusto di spendere tutti questi soldi e privarsi dell’esperienza di costruire R2-D2 da soli?

Da dove iniziare la costruzione?

Il mio primo passo è stato, come sempre, quello di studiare! Ho passato più di 6 mesi a leggere e fare ricerche prima di fare il salto e acquistare il primo componente. L’ottimo punto di partenza è la comunità Statunitense di astromech.net che è l’inestimabile fonte di informazioni, dettagliati piani, forum dove fare domande ai builder con più esperienza ma anche il posto dove acquistare vari componenti già pronti, costruiti da altri membri della comunità.

Il passo successivo è quello di decidere che tipo di droide costruire, rispondendo ad alcune domande:

  • Modello statico da esposizione oppure in grado di muoversi per partecipare agli eventi, fiere, ecc.?
  • Quali materiali utilizzare? Le scelte tipiche sono: legno, plastica (stirene) e alluminio.
  • Vuoi imparare nuove abilità, costruendo tutto “from scratch” o semplicemente ritrovarti con un droide e quindi sei disposto a spendere soldi per l’acquisto dei componenti già pronti?
  • Qual è il tuo budget. Nella versione più semplice, il droide statico, fatto di legno o stirene con alcuni effetti di luce e di suoni, l’R2D2 può costare 1.000 – 2.000€ ma per una versione totalmente in alluminio, telecomandata e con tutti i “gadget” possibili si può superare anche 10.000€. Ovviamente ci sono diverse vie di mezzo.
  • Deve essere “screen accurate”? Se sì, di quale film? Non esiste una versione unica di R2D2. Ci sono delle differenze, anche significative tra modelli usati nei diversi episodi o anche all’interno delle stesso, come soprattutto nel caso di Episodio IV “La nuova speranza”.
  • Tempo a disposizione. Un R2D2 nella versione più semplice si può costruire in qualche mese ma per un droide più complesso, facilmente ci si impiega 2-3 anni o anche di più.
  • Le gambe in posizione fisse, nella versione con 2 (posizione di riposo) o 3 gambe (quando è in movimento) o di tipo 2-3-2, in grado di passare tra una configurazione all’altra?

Le mie scelte

Le mie scelte nella costruzione della replica di R2-D2 sono state dettate principalmente dalle costrizioni di budget e della mancanza di disponibilità di attrezzi professionali. Ho deciso di utilizzare lo stirene come materiale base, con alcuni pezzi stampati in 3D, costruendo tutto (o quasi) da solo, limitando gli acquisti solo alla cupola e a qualche piccolo pezzo, difficilmente stampabile in 3D, fatto in resina. Con questo approccio ho dovuto accettare i tempi molto lunghi per la realizzazione dell’intero progetto.

Le principali scelte che ho fatto:

  • modello motorizzato in configurazione fissa su 3 gambe, più possibile fedele alla versione dell’episodio IV;
  • testa: l’utilizzo della cupola di stirene idroformato, acquistata tramite astromech.net;
  • la maggior parte dei pannelli della testa apribili e controllati da remoto;
  • struttura del corpo e delle gambe: l’utilizzo di stirene tagliato in parte con la sega manuale e in parte con un router table auto-costruito;
  • le skin: ritagliate a mano dal foglio di stirene;
  • alcuni pannelli del corpo apribili manualmente;
  • verniciatura: vernici spray acriliche della serie Duplicolor di qualità automotive;
  • elettronica: il set completo di luci e suoni, il controllo dei pannelli della cupola, i movimenti dei holo-proiettori e il sistema di trazione. Il tutto telecomandato con il controller “Navigate” della console PS3.